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PLAFOND CASA

 

Nella ormai strutturale sinergia con il Sistema Bancario, Cassa depositi e prestiti ha reso operativo il Plafond Casa, con una dotazione di 2 miliardi di euro, destinati a sostenere l’accesso al credito nel settore residenziale, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del D.L. 102/2013, convertito in L. 124/2013.
Come in altri strumenti, una specifica Convenzione tra CDP e l’Associazione Bancaria Italiana regola le linee guida e le regole applicative per l’utilizzo delle risorse.
 
Il Plafond CASA è destinato al finanziamento, tramite mutui garantiti da ipoteca, dell’acquisto di immobili residenziali, con priorità per le abitazioni principali, preferibilmente appartenenti ad una delle classi energetiche A, B o C e/o di interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica, con priorità per le giovani coppie, per i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e per le famiglie numerose.
 
Beneficiari dello strumento sono le persone fisiche che accedono ai mutui concessi dalle Banche aderenti.
 
L’accesso al plafond è regolato “a sportello”, fino ad esaurimento dello stesso.
 
Nella fase di avvio, una quota del 30% del Plafond è riservata alle Banche del Sistema del Credito Cooperativo ed alle Banche Piccole e Minori.

 

Con la Comunicazione del 18 dicembre 2013, CDP, esercitando  la facoltà di cui all’articolo 2.6 della Convenzione e previa intesa con ABI, ha dato seguito all’errata corrige al testo coordinato del D.L. 102/2013, pubblicata nella G.U. del 25 novembre 2013. Con tale Comunicazione, è stato esteso lo scopo della provvista del Plafond Casa all’acquisto anche di immobili residenziali diversi dalla abitazione principale.
Le modifiche alla Convenzione hanno effetto a partire dalla prima Data di Erogazione del 7 gennaio 2014.